EVO-C: la sedia evolutiva di Vitra by Jasper Morrison

Aggiornato il: feb 2



La domanda che ci siamo posti durante uno dei nostri regolari incontri di design alla Vitra è stata: possiamo produrre una sedia a sbalzo a due gambe in plastica? L'idea è emersa come uno schizzo spontaneo di come potrebbe ssere la sedia.

È stato cinque anni fa, da quando ci sono voluti molti aggiustamenti al design di EVO-C per tradurlo dallo schizzo iniziale in una realtà fisica.

Non c'è da stupirsi se si considera ciò che il design chiede alla tecnologia e all'abilità ingegneristica umana di realizzare.

EVO-C, abbreviazione di sedia evolutiva, è un ulteriore passo avanti nello sviluppo di uno dei più affascinanti e soddisfacenti disgregatori della lunga storia del design della sedia.

La sedia è progettata per durare sia visivamente che fisicamente per diversi decenni. Alla fine della sua vita, il materiale mono permette di riciclare facilmente EVO-C senza doverlo smontare.’

- Jasper Morrison



"L'affermazione che una nuova sedia diventerà il classico di domani non va presa alla leggera. Solo il futuro lo determinerà. Ma nel caso eccezionale di EVO-C, è opportuno supporre che il design entrerà nella storia delle sedute, perché si tratta di un'interpretazione senza compromessi di una tipologia pionieristica, la sedia a sbalzo a due gambe. Prendendo posto accanto alla Panton Chair di Vitra 50 anni dopo, EVO-C non teme il confronto."


– Rolf Fehlbaum, Presidente emerito, Vitra









Grazie all'odierna tecnologia di stampaggio a iniezione di gas, le strutture di plastica possono conseguire la rigidità e la resistenza collaudata delle costruzioni in tubolare di acciaio a sbalzo. La struttura portante è costituita da componenti simili a tubi vuoti, che confluiscono, senza soluzione di continuità, nelle superfici piane di sedile e schienale.

L'intento di Morrison era quello di eliminare tutti i dettagli superflui: la forma di EVO-C, costruita al 100% in polipropilene riciclabile, è determinata da fattori indispensabili per il conseguimento di stabilità e comfort.

L'impiego di un unico materiale conferisce a EVO-C un aspetto coeso. La silhouette è aggraziata a tal punto da scomparire quasi dietro alla persona seduta. E quando non viene utilizzata, la seduta assomiglia a una scultura con due gambe che spunta dal pavimento, sostituto elegante e discreto del proprietario assente.



COMODITA'


EVO-C si abbina alla leggerezza visiva dell'originale cantilever in acciaio tubolare, pur superando le sue prestazioni ergonomiche. La flessibilità della lama come supporto dello schienale va oltre la più limitata flessibilità dello schienale degli esempi in acciaio.

Il tipico effetto cantilever si verifica quando la sedia si flette leggermente sotto il peso del seduto. EVO-C porta questo effetto ad un nuovo livello - e con esso il comfort e la libertà di movimento.




MATERIALE


Le sedute di Vitra vengono utilizzate attivamente per 30, 40, 50 anni, il che non si può spiegare soltanto con gli elevati standard qualitativi. Piuttosto è la durata dei materiali che deve trovare espressione in una forma fisica sobria, ma distintiva.

Negli anni '90, Jasper Morrison prese una posizione opposta rispetto allo spirito del design del tempo, propugnando una limitazione creativa, approccio questo che in seguito venne definito "Super Normal". Fondamentalmente, rappresentava un'antitesi a designer quali Philippe Starck, che lanciavano nel mercato oggetti espressivi in rapida successione, oggetti che facevano colpo e riscuotevano successo all'istante. Le opere di Jasper Morrison non erano caratterizzate da tempi di produzione lunghi, ma da una vita utile straordinariamente lunga.

Quando si utilizza la plastica, la riciclabilità è una conditio sine qua non. Una seduta costruita con un unico materiale evita problemi di separazione quando il prodotto giunge al termine della sua vita utile e il materiale recuperato può essere riutilizzato per altri fini. Tutto ciò vale per EVO-C.




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